sabato , 21 ottobre 2017
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4 Italiani su 10 disposti ad investire in soluzioni più efficienti e sostenibili

Se avessero a disposizione un’ingente somma di denaro da spendere per la propria casa, quasi 4 italiani su dieci (37%) la impiegherebbero per aggiornare ed ottimizzare le soluzioni energetiche adottate, in modo da migliorarne l’efficienza. È quanto emerge dalla ricerca “Living in Europe” condotta da E.ON attraverso Kantar Emnid per analizzare i comportamenti legati alla vita domestica della popolazione di alcuni Paesi europei ed approfondire le modalità di utilizzo dell’energia, degli elettrodomestici e delle tecnologie. La ricerca ha coinvolto 8.000 persone tra Italia, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Svezia, Turchia e Ungheria, che hanno espresso la propria opinione in merito ai benefici delle tecnologie in uso a casa propria, alla tipologia di investimenti per la propria abitazione, e alle tecnologie con il maggiore potenziale di sviluppo. Tutti gli intervistati residenti negli 8 Paesi presi in esame confermano che, avendo una somma a disposizione da spendere per la propria abitazione, sarebbero inclini ad investire nell’ottimizzazione delle soluzioni energetiche utilizzate, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza e ridurre i consumi. A dare questa indicazione anche il 37% degli intervistati nel nostro Paese, una percentuale superiore alla media europea (26%), così come emerso in Ungheria (51%) e Romania (34%). L’acquisto di prodotti di arredo di design è invece al primo posto per il campione intervistato in Repubblica Ceca (39%), Germania (27%) e Svezia (31%) e Turchia (31%), mentre per gli italiani questa opportunità di investimento è preferita dal 21% degli intervistati, leggermente al di sotto della media (25%). L’87% degli Italiani afferma inoltre che gli apparecchi tecnologici presenti all’interno delle proprie abitazioni hanno reso la vita più semplice rispetto a quanto accadeva 10 anni fa, con una percentuale superiore alla media europea (72%). In linea con la media degli altri Paesi, invece, il dato che analizza come si sono evolute le tecnologie nel corso degli anni: per il 69% degli italiani si è verificato un incremento della sostenibilità e dell’efficienza energetica dei propri apparecchi domestici.  Per quanto riguarda invece le previsioni per il futuro, il 45% degli Italiani afferma che la mobilità elettrica sarà protagonista di uno sviluppo importante, al punto che nei prossimi 10 anni le auto elettriche supereranno in numero quelle a combustione: una indicazione in linea con quanto espresso dai cittadini residenti negli altri Paesi presi in esame (media 45%). Anche la disponibilità di Wi-Fi gratuito è ritenuta molto probabile, e secondo il 44% degli intervistati nei prossimi dieci anni potrà coprire tutto il territorio nazionale; tuttavia, in questo caso Italia e Repubblica Ceca si differenziano con una percentuale molto più bassa (28%) rispetto agli altri Paesi. Per quanto riguarda lo sviluppo delle fonti rinnovabili, per il 20% degli Italiani esse costituiranno la fonte primaria per l’approvvigionamento di energia elettrica: una percentuale sotto la media europea (29%) e decisamente inferiore rispetto a quanto registrato in Paesi come Germania (43%), Svezia (35%) e Turchia (39%).

 

28.07.17