sabato , 21 ottobre 2017
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Clima ed energia, dal Giappone per studiare l’Alto Adige

Un gruppo di ricercatori giapponesi che si occupano di ambiente, politica ed economia, oltre a rappresentanti di società e organizzazioni energetiche e ambientaliste, hanno incontrato lo scorso 1° settembre l’assessore Richard Theiner. Al centro del colloquio, le strategie elaborate dalla Provincia di Bolzano in tema di tutela del clima ed energia. “Le sfide principali – ha sottolineato Theiner – sono rappresentate dalla riduzione delle emissioni provocate dai gas di scarico, dal miglioramento dell’efficienza energetica, e dalla crescita della quota di energia rinnovabile. I nostri obiettivi per il 2030 sono chiari: aumentare la quota di rinnovabile del 27%, ridurre del 40% rispetto ai dati del 1990 le emissioni nocive e migliorare di una quota compresa tra il 27% e il 30% l’efficienza energetica”.
La questione ambientale, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in corso, assume dimensioni sempre più preoccupanti a livello internazionale, e sono dunque necessarie misure concrete. “L’Alto Adige è sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea”, ha aggiunto Theiner, mentre il direttore dell’Agenzia per l’ambiente, Flavio Ruffini, ha posto l’accento sugli enormi progressi compiuti nel processo di sostituzione dell’energia fossile con quella rinnovabile. “Entro il 2020 il nostro fabbisogno dovrà essere coperto per il 75% da energia rinnovabile, ed entro il 2050 puntiamo al 90%”. Attualmente la produzione altoatesina è composta da 5.420 GWh di energia idroelettrica, 760 di geotermica, 88 di biomassa, 246 di fotovoltaica e 139 di solare.
Altro pilastro del percorso che intende portare la nostra Provincia a diventare un vero e proprio KlimaLand è poi l’efficienza energetica, alla quale è collegato un potenziale di risparmio davvero notevole: il consumo annuo pro-capite dovrà scendere a 2.500 W entro il 2020 e a 2.200 entro il 2050, e uno dei progetti di maggior successo è rappresentato da CasaClima. Per quanto riguarda le emissioni inquinanti, infine, il percorso indicato dal pacchetto clima è decisamente ambizioso: partendo dalle 4,9 tonnellate di CO2 prodotte ogni anno da un abitante dell’Alto Adige, si intende scendere sotto le 4 tonnellate entro il 2020 e addirittura raggiungere le 1,5 tonnellate entro il 2050.
In chiusura di incontro, l’assessore Richard Theiner ha ringraziato gli ospiti giapponesi, alcuni dei quali provengono da Kyoto, la città nota per essere stata la sede della Convenzione per il clima organizzata nel 1997 dall’Onu e nel corso della quale fu sottoscritto il cosiddetto protocollo di Kyoto. “Fu il primo atto concreto – ha concluso Theiner – che fissava degli obiettivi obbligatori in tema di abbattimento delle emissioni inquinanti” (Fonte: Qualenergia.it).

 

 

 

 

 

 

 

19.10.16