sabato , 21 ottobre 2017
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Fotovoltaico spaziale, nel 2030 i primi satelliti da 1 GW

webAttualità-x-sito-Foto-1Si torna a parlare di energia elettrica generata da impianti fotovoltaici satellitari lanciati nello spazio. Nel 2020 attesi i primi test. Un modo sostenibile ed efficiente di generare energia pulita da inviare sulla Terra che dovrebbe entrare a regime nel 2030. Satelliti da inviare oltre la nostra atmosfera dotati di celle fotovoltaiche in grado di generare energia elettrica ‘pulita’ da inviare poi sulla Terra tramite conversione in microonde e laser. È quanto diversi centri di ricerca negli Stati Uniti, in Europa, Giappone e Cina stanno cercando di realizzare da sei decenni. È dal 1960 almeno che si pensa sia una buona soluzione, in termini di sostenibilità ambientale e di decabonizzazione della nostra economica, spostare la generazione di energia dal nostro Pianeta allo spazio, cercando di sfruttare la continua esposizione al sole 24 ore su 24 dei satelliti geosincronizzati. A riportare l’attenzione su questa soluzione tecnologica per l’efficienza energetica d’alta quota è Avvenia, che ci ricorda che il progetto partito molti anni fa è continuato fino agli anni Ottanta del secolo scorso, grazie al lavoro della Nasa. Oggi, si legge in una nota, “il tema torna ad essere di grande attualità e ad interessarsene sono quasi tutti i Paesi occidentali, la Cina, la Russia ed il Giappone, dove l’agenzia spaziale Jaxa, le università di Tokyo e di Kobe ed il Japan Space System hanno messo a punto un ventaglio di percorsi rigorosi”. I primi esperimenti orbitali sono previsti per l’anno 2020 e la messa in orbita dei primi satelliti autosufficienti con capacità di inviare sulla Terra 1 GW di energia elettrica è prevista per il 2030 (Fonte: key4biz.it).

 

 

18.04.17