sabato , 21 aprile 2018
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Gli italiani e l’innovazione tecnologica

Secondo l’ultimo rapporto Agi-Censis, presentato a Montecitorio alla presenza della presidente della Camera Laura Boldrini, gli italiani si dividono tra chi ha «voglia di futuro», e chi invece ha paura delle conseguenze dell’innovazione e del digitale. Passa l’idea che l’intelligenza artificiale e l’automazione elimineranno posti di lavoro ai cittadini, e produrranno ampi divari sociali. Secondo il rapporto Agi-Censis, la maggior parte degli italiani è fiduciosa in quello che l’innovazione riserverà loro per il futuro. L’impatto della tecnologia sull’economia è stato positivo, secondo il 57,9% degli intervistati. Mentre il 20,3% indica un sostanziale equilibrio tra i benefici apportati e i problemi generati. Il 14,2% si dice entusiasta, e il 7,3% nostalgico del passato, notando più problemi che benefici. Per il 51,4% i processi di innovazione hanno prodotto nuovi divari sociali, mentre il 47,8% ritiene che abbiano contribuito a ridurli. Il 37,8% degli intervistati (tra i 18 e agli 80 anni) è convinto che i processi di automazione produrranno un saldo negativo dei posti di lavoro disponibili. Il 33,5% ritiene che le opportunità aumenteranno in uno scenario di nuovi lavori. Dal rapporto traspare una generale sfiducia da parte degli intervistati a proposito delle capacità dell’Italia nel tenere il passo degli altri Paesi europei. Solo il 9,8% degli italiani ritiene che il gap cumulato in passato si sia ridotto negli ultimi anni. Mentre il 15,3% ritiene che l’Italia stia sprofondando tra gli Stati più arretrati del Vecchio continente. Per quanto riguarda l’utilizzo della rete Internet, il 6,4% degli intervistati afferma di averla usata solo alcune volte nell’arco degli ultimi 30 giorni, o mai. Sono oltre 3 milioni gli italiani, dai 18 agli 80 anni, che si sono connessi molto raramente alla rete.

 

04.01.18