martedì , 16 gennaio 2018
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Gruppi elettrogeni diesel: i data center energizzano il mercato europeo

Foto-6-AttualitàSe da una parte si prevede che la bassa crescita economica manterrà il mercato dei gruppi elettrogeni diesel sottotono fino al 2020, diversi fattori sostengono il potenziale del mercato. Tra questi ci sono la crescita dei data center, l’aumento degli investimenti nelle infrastrutture, i bassi prezzi del diesel dovuti al calo dei prezzi del petrolio e le aste di capacità nel Regno Unito. Si prevede che le normative ambientali e sulle emissioni in Europa avranno un ruolo chiave nel futuro utilizzo dei gruppi elettrogeni diesel. Ciò porterà le industrie a spostarsi verso sistemi di produzione di energia più puliti, come le fonti rinnovabili e il gas. Le aziende che si focalizzano sulle relazioni con i clienti e che offrono prodotti a carburante diesel dalle emissioni ridotte, più nuovi e di alta qualità, come i gruppi elettrogeni ibridi, sono ben posizionate per la crescita. European Diesel Generator Set (Genset) Market, Forecast to 2020”, la nuova analisi del programma Power Generation Growth Partnership Service di Frost & Sullivan, comprende un’analisi approfondita del mercato europeo dei gruppi elettrogeni diesel, con un’attenzione particolare a fattori di traino e ostacoli, opportunità, sfide che gli operatori del settore devono affrontare, applicazioni e panorama competitivo per gli attori chiave del mercato come Caterpillar, Cummins, Sdmo, Himoinsa, Mtu, Pramac ed Euro Diesel. “Il segmento dei gruppi elettrogeni diesel nel range di potenza da 1 MW è destinato, con l’intensificarsi della domanda, a beneficiare i data center, con i loro requisiti di alta potenza e l’esigenza di soluzioni con tempi rapidi di inizializzazione e massima affidabilità”, spiega Manoj Shankar, analista per il gruppo Energia e Ambiente di Frost & Sullivan. “Le reti di data center in tutta Europa stanno assistendo a investimenti crescenti da parte di aziende tecnologiche come Apple, Salesforce.com, Ibm, Google e Amazon, per affrontare la creazione intensiva di dati, le leggi più severe sulla protezione dei dati e l’espansione delle banche e delle aziende tecnologiche in Europa”.

 

28.07.17