venerdì , 23 agosto 2019
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Incontro Aidi-Assil sul “ruolo della luce come materia”

Si è svolto nella prestigiosa Aula Magna del Politecnico di Milano l’incontro “Luce come materia”, organizzato nell’ambito di “Formazione in Luce”, progetto culturale e formativo congiunto Aidi Associazione Italiana di Illuminazione e Assil Associazione Nazionale Produttori IlluminazioneAll’incontro hanno partecipato autorevoli esponenti del mondo accademico, dell’architettura e della fotografia: Jacqueline Salmon, fotografa, Alfonso Femia, architetto di fama internazionale, Marco Introini, fotografo documentarista e docente di Fotografia dell’ Architettura e Tecnica della Rappresentazione presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano, e Maurizio Rossi, Direttore del Master in Lighting Design & Led Technology del Politecnico di Milano, hanno raccontato l’esperienza della luce come elemento fondamentale nella descrizione dell’ambiente che ci circonda. Attraverso i diversi materiali e le differenti geometrie, la luce crea prospettive e dettagli sempre differenti e mutevoli che organizzano e descrivono la dimensione spazio-temporale in cui viviamo. Attraverso la luce, intangibile e senza forma, tutto si definisce e gli elementi acquistano significato. L’approfondimento culturale, imposto anche dalla veloce e radicale trasformazione che il mercato dell’illuminazione sta affrontando in seguito all’introduzione di nuove e sempre più evolute tecnologie, nasce anche dalla consapevolezza circa l’importanza di regalare alle nostre città, alle sue architetture e ad ogni ambiente interno, un’illuminazione capace di enfatizzare particolari, geometrie, nel pieno rispetto della fruibilità degli spazi e della qualità delle tecnologie utilizzate. La luce non può essere considerata come semplice complemento tecnico. È molto di più̀. La luce, nel dialogo con la sua ombra, si risolve in fenomeni esperienziali che ricostruiscono e danno forma agli ambienti che viviamo. Per questo deve essere pensata e progettata in costante dialettica con spazio e tempo, capace di generare sensazioni suggestive nel fruitore. Oggi la progettazione della luce avviene frequentemente secondo schemi troppo tecnici o troppo decorativi, che si sviluppano attraverso un’operatività che tiene distanti gli architetti dal progetto della luce. Per questo occorre rinnovare il dialogo continuo e profondo tra specialisti della luce e profani, per la diffusione di un ecosistema culturalmente avanzato che consideri la materia luce come vero e tangibile materiale di costruzione architettonica. Con questo obiettivo Aidi e Assil hanno promosso l’incontro “Luce come Materia” che, grazie agli interventi di importanti e rappresentativi esponenti del mondo accademico, dell’architettura e della fotografia, sostiene il ruolo della luce come elemento che definisce e racconta lo spazio, ne diviene strumento di lettura, enfatizzandone forme e materiali.

 

10.06.19