giovedì , 20 luglio 2017
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Incontro fra universitari e imprese, in collaborazione con Anipla

Si terrà martedì 14 maggio alle 14 nell’aula D del Diegm in via delle Scienze 206 a Udine, un incontro fra studenti universitari, neolaureati e aziende per far conoscere le opportunità lavorative che il mondo dell’automazione offre ai giovani e le opportunità che la formazione universitaria in questo campo può offrire al mondo delle imprese. Lo organizza il Dipartimento di ingegneria elettrica, gestionale e meccanica (Diegm) dell’Università di Udine, in collaborazione con l’Associazione nazionale italiana per l’automazione (Anipla) che da anni promuove i contatti tra studenti e aziende operanti nel settore dell’automazione. L’incontro, aperto a tutti gli studenti e dedicato in particolare agli allievi dei corsi di ingegneria elettronica, gestionale e meccanica.
Dopo i saluti del direttore del Diegm, Roberto Rinaldo, introdurranno l’incontro Alessandro Gasparetto, docente di meccatronica e robotica dell’Università di Udine, e Carlo Marchisio, presidente Anipla sezione di Milano. Seguirà la presentazione delle imprese Omron Electronics, B&R Automazione industriale, Smc Italia, Mitsubishi Electric Europe, Heidenhain Italiana. Per favorire la partecipazione attiva, seguirà un ampio spazio dedicato al dibattito con gli studenti. La chiusura dei lavori è prevista per le 17.
L’incontro intende venire incontro all’esigenza sempre più sentita di comunicazione fra studenti, laureandi e imprese. “Nonostante il diffondersi di informazioni e il potenziarsi dei mezzi di comunicazione, può accadere, infatti, spiega Alessando Gasparetto, che alcuni studenti laureandi e ingegneri neolaureati, malgrado abbiano seguito un curriculum di studi orientato alle problematiche proprie dell’automazione, si trovino in difficoltà nell’effettuare la scelta lavorativa appropriata e non prendano in considerazione la possibilità di un inserimento in aziende operanti in questi campi. D’altra parte, la scarsa conoscenza che a volte il mondo produttivo ha della preparazione impartita dalle Università in queste discipline può portare ad un’inefficiente valorizzazione delle potenzialità dei giovani ingegneri specializzati, se non addirittura alla ricerca e assunzione di persone con competenze specifiche assai minori”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

25.03.16