martedì , 24 ottobre 2017
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L’Europa ha una lingua comune per la casa intelligente

webenergyhome-x-sito-sezione-attualita-foto-6Il linguaggio che, a livello europeo, permetterà di gestire la domanda di energia nella casa intelligente è ora una realtà. Sviluppato e implementato dalle associazioni Energy@home e EEBus e integrato all’interno di Spine (acronimo di Smart Premises Interoperable Neutral-messages Exchange), questo nuovo linguaggio è presente in questi giorni alla European Utility Week in corso a Barcellona e applicato come dimostratore a un energy manager che sovrintende il funzionamento di una batteria di prodotti connessi (un grande elettrodomestico, un caricatore di auto elettrica, un inverter per pannelli fotovoltaici e un contatore intelligente), simulando quindi lo scenario di una casa intelligente del futuro prossimo venturo. L’impulso allo sviluppo di questo linguaggio comune è nato a partire da un progetto supportato dalla Commissione Europea per l’interoperabilità degli apparecchi elettrodomestici. Questo linguaggio può essere applicato a diversi protocolli, come Spine ad esempio, e permette la comunicazione fra dispositivi connessi, anche di marche diverse, con un energy manager domestico. Nel momento in cui dispositivi connessi in questa configurazione saranno in grado di scambiare informazioni sarà possibile per l’energy manager ottimizzare l’impiego dell’energia in considerazione della disponibilità di fonti energetiche rinnovabili (inclusa la autoproduzione con i pannelli fotovoltaici) o delle migliori tariffe di mercato. Una possibilità, questa, che assumerà un valore crescente alla luce dello sviluppo delle smart grid e della Demand-response.

 

 

25.11.16