giovedì , 1 ottobre 2020
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Nuovo proiettore per binari a bassissima tensione

L’architetto e designer Matteo Thun ha progettato Robin, il nuovo proiettore per binari a bassissima tensione di iGuzzini, caratterizzato da un design che supera la dimensione fisica dell’apparecchio. Robin, disponibile in bianco o nero, si affaccia da un binario 48 V sottile come un filo per illuminare verso il basso, inclinandosi di 160° sul piano verticale e ruotando di 360° su quello orizzontale. Grazie al sistema rapido di connessione elettrica e meccanica dell’adattatore al binario, questa famiglia di proiettori semplifica e velocizza l’installazione evitando l’utilizzo di utensili. Robin può essere installato sul binario Superrail anche nella parte superiore, combinando così luce d’accento alla luce generale continua, nella parte sottostante, senza interruzioni. È disponibile in 3 dimensioni (con diametro di 37 mm, 51 mm e 62 mm) e flussi luminosi di sistema da 500 lm a più di 2000 lm. Accessori ottici e fotometrici ampliano, modulano e schermano le emissioni luminose per garantire sempre il massimo comfort visivo. A ciò si aggiunge un accessorio finale personalizzabile, ispirato alle strutture reticolari delle campanature a cupola di Pier Luigi Nervi. Realizzata con la tecnica dell’additive manufacturing, la sottile trama dell’accessorio misura lo spazio e filtra la luce trasformando Robin un elemento distintivo dell’ambiente in cui si trova. L’apparecchio sfrutta il protocollo Dali Powerline che consente di fare il set-up e le scene di luce con solo due conduttori anziché quattro, come nei tradizionali binari, permettendo così la miniaturizzazione del binario stesso. Attraverso un’interfaccia BLE-DALI remota è possibile gestire la luce via Bluetooth (smart light control) con un device smart ed attivare i beacon per l’implementazione degli smart services. In aggiunta Robin potrà ospitare al suo interno direttamente il protocollo BLE Bluetooth Low Energy, capace di ridurre al minimo il consumo di energia, limitando la trasmissione ai momenti di sola necessità di invio comandi. Gli apparecchi collaborano tra di loro creando una rete mesh intelligente, garantendo sempre il funzionamento dell’impianto, anche in caso di malfunzionamento di un prodotto. La progettazione dell’impianto è flessibile, con maggiore libertà sul posizionamento degli apparecchi di illuminazione in quanto non legati fisicamente a una linea di controllo cablata. Ogni apparecchio ha un beacon a bordo pertanto Il funzionamento con gli smart services avverrà in maniera più puntuale e precisa, avendo a disposizione una moltitudine di punti di riferimento. Oltre ai servizi smart quali push notification, space management e indoor navigation, si ha la funzionalità di conteggio sulle ore di accensione del prodotto.

 

N°5-2020