sabato , 8 agosto 2020
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Seminario Cei su “Normative e applicazioni dell’industria 4.0”

Dall’idea di Sonepar Italia, nell’Aula Magna del polo universitario di San Giovanni Teoduccio dell’Università Federico II di Napoli, il 6 dicembre scorso, il Cei – Comitato Elettrotecnico Italiano ha tenuto un seminario sulle “Tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0: applicazioni e normative”. Il corso, organizzato da Sonepar Italia in collaborazione con Siemens, ha coinvolto molti professionisti tra ingegneri, periti, installatori e altre figure professionali che hanno potuto usufruire di un pomeriggio formativo focalizzato sulle tecnologie e le applicazioni che stanno trasformando l’industria, approfondendo i diversi temi e gli impatti che questa rivoluzione digitale porta con sé. Oltre a Gennaro Pennone, Responsabile Nazionale Automazione e Installazione Industriale di Sonepar Italia, hanno partecipato al seminario come relatori, Domenico Trisciuoglio, Membro CT Cei, Luigi Nele, professore del Dipartimento di Ingegneria chimica dei Materiali e della Produzione industriale dell’Università Federico II di Napoli e Damiano Mannocchia di Siemens. l’Ing. Domenico Trisciuoglio, Membro CT Cei, ha approfondito i dettagli tecnici legati alla creazione di un impianto elettrico affidabile e a norma per l’industria 4.0, in grado di garantire un livello adeguato di “prestazioni elettriche”, in particolare per quanto riguarda la continuità e la qualità dell’alimentazione. Gli eventi che possono verificarsi in caso di tensione elettrica, sovratensioni, fluttuazioni, buchi di tensione non sempre hanno conseguenze immediate e possono minare le prestazioni dell’impianto. Infatti, sono proprio i componenti, specialmente quelli elettronici, ad essere molto sensibili agli sbalzi di tensione. Uno dei temi affrontati nel corso dall’Ing. Luigi Nele, prof. dell’Università Federico II di Napoli, è stato l’aspetto energetico delle aziende manifatturiere. Secondo i dati citati durante l’intervento, la richiesta di energia, da parte della UE, aumenterà a fronte di un aumento della produttività delle macchine, considerato le trasformazioni digitali in atto. L’European Commission DG Infso stima che nel 2025, il 20% dell’energia elettrica sarà assorbito dal settore ICT ed emetterà fino al 5,5% della CO2 mondiale. Secondo queste previsioni, il consumo di elettricità passerà dai 200-300 TWh attuali a 1.200-3.000. I data center che gestiranno la mole di dati delle aziende potrebbero emettere, da soli, 1,9 miliardi di tonnellate di CO2, cioè il 3,2% del totale globale. Siemens, con il contributo dell’Ing. Daminano Mannocchia, ha focalizzato il suo intervento sull’efficienza energetica, tema strettamente legato a quello della digitalizzazione dei consumi, illustrando strumenti e strategie per una piena ottimizzazione dei costi energetici e per il miglioramento dell’affidabilità e della disponibilità del servizio elettrico. Per raggiungere l’efficienza, secondo Siemens, è necessario attivare strumenti per la diagnosi da remoto e HMI, manutenzione predittiva, applicazioni per l’energy management ed energy automation, ed infine i servizi cloud per l’archiviazione e l’analisi dei dati raccolti.

 

23.12.19