martedì , 7 aprile 2020
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Testo dal Presidente di ANIE, Giuliano Busetto, al presidente di FME, Ezio Galli, e agli associati della Confindustria nel settore elettrico

Caro Presidente,
Federazione ANIE prende atto della comunicazione effettuata in data 11 e 12 Marzo u.s. da FME indirizzata oltre che ad ANIE, a tutti i Produttori della vostra filiera, in buona parte soci della nostra Federazione nelle sue differenti Associazioni in contatto con il mondo della distribuzione di materiale elettrico. Inoltre, in parallelo alla comunicazione FME, molti dei nostri soci segnalano anche ricezioni di analoghe richieste sul tema, inviate direttamente ai Produttori da parte di alcuni Distributori immediatamente prima o immediatamente dopo le comunicazioni FME di cui sopra, con indicazioni più puntuali sul tipo di aiuto richiesto, ivi compreso l’argomento relativo ai pagamenti. Desidero anche evidenziare e ringraziarti per i nostri colloqui telefonici nel frattempo intercorsi che ti confermo ho sempre considerato con franchezza, positività e voglia di un confronto costruttivo tra FME e Federazione ANIE. Conseguentemente auspico, prima di ogni nuova azione, un allineamento ed un confronto al fine di evitare differenti interpretazioni sul ruolo e funzione di FME che questa triangolazione (FME-Produttori-ANIE) ha forse generato. D’altra parte, come Presidente di Federazione ANIE, ho voluto raccogliere le diverse richieste a chiarimento e a difesa delle nostre attività ed intenzioni, di concerto con i nostri soci, che qui riassumo:
1- L’impatto del COVID-19 tocca in modo imprevedibile e con effetti inimmaginabili nella portata e nelle tempistiche tutte le attività industriali. In primis proprio la Produzione che con le sue organizzazioni di Ricerca e Sviluppo e le sue attività produttive, in Italia e nel Mondo, rischia una profonda paralisi, se gli interventi relativi alla sicurezza nelle fabbriche non verranno immediatamente indirizzati sia per i blue collars sia per la organizzazione della logistica e dell’intera supply chain, garantendo la disponibilità dei componenti necessari alle proprie linee produttive. Gli investimenti devono quindi essere immediatamente orientati alla digitalizzazione della produzione, aumentandone l’efficienza e mantenendo la continuità produttiva.
I soci ANIE investono mediamente più del 4% del proprio fatturato in ricerca e sviluppo e riteniamo che proprio la situazione generatasi richiederà ulteriori investimenti in questa direzione. Come necessari sono gli interventi per aumentare la sicurezza del personale addetto, della propria salute e di tutti coloro che operano nelle linee produttive come nelle attività di supporto, nella promozione, nella vendita. Abbiamo bisogno di aziende sane oggi come, ancor più la diffusione ha insegnato, nel domani.
2- L’ autorevolezza di ANIE su questi temi è anche il motivo per cui la nostra Federazione, nelle scorse settimane è stato uno dei principali interlocutori delle Istituzioni (Confindustria, Ministeri, Regione Lombardia) per definire le linee guida, nell’interesse dell’intera comune filiera, non solo verso la sicurezza e la protezione del personale, ma soprattutto relative alla garanzia del traffico merci, della ‘business continuity’ e delle modalità per la presenza delle attività di manutenzione e sicurezza nell’industria, nelle infrastrutture e nel pubblico servizio.
3- Anche i Produttori quindi avranno un impatto importante nel consentire lo sviluppo del proprio business e sui propri costi aziendali, dovendo necessariamente adattare le proprie organizzazioni per mantenere il più possibile la propria competitività e le principali risorse. Azioni sono in atto e molte le rinunce che come Produttori sono state decise con tempismo, tra cui cito ad esempio le fiere. In particolare mi riferisco alla prossima fiera SPS a Parma, che ha visto presenti negli anni alcune delle vostre imprese e che come ANIE Automazione stiamo valutandone la opportunità, richiedendone la cancellazione, come già comunicato da molte imprese. Così come, importanti fiere internazionali sono state spostate o annullate per le evidenti difficoltà nei viaggi, ma anche per una oggettiva ed imprescindibile attenzione agli investimenti nelle attività promozionali e di marketing.
4- Siamo perciò ben disposti ad intavolare immediatamente una aperta discussione e confronto con FME e certamente come tu proponi ‘cercare assieme le soluzioni più efficaci’ per vincere e superare la situazione di estrema emergenza oggi come nei prossimi mesi. Soprattutto a porre le basi verso una comune ripresa e comuni investimenti non appena l’emergenza volga al termine. Ugualmente però sono a chiederti la validità, che i più hanno interpretato dalla tua lettera come dalle comunicazioni di alcuni distributori, del tema riguardante la modifica delle attuali condizioni di pagamento che invece non pensiamo possano essere considerate, per quanto sopra esposto non anche per essere una prerogativa che distingue il rapporto con la distribuzione rispetto ad una clientela diversa. Dunque, una tua precisazione a riguardo sarebbe molto gradita.
5- Molte le idee e possibili proposte, non ultima la richiesta di rivedere appunto il piano delle Fiere che molti soci di FME hanno pianificato nel corso del 2020 e che, sia per la diffusione del contagio, sia per le oggettive motivazioni di cui sopra, riteniamo possano essere sospese per quest’anno solare.
Tenendo infine presente che tutti quanti, produttori e distributori saremo impegnati in un modo ancor più significativo e determinato nel rispetto dei reciproci impegni per aiutare i nostri mercati, siamo dunque ben consci delle comuni difficoltà e desideriamo condividere la necessità di una collaborazione bidirezionale con l’unico obiettivo di sostenere lo sviluppo della filiera produttore-distributore su basi di reciproca soddisfazione, confermandoti come già personalmente offerto la mia collaborazione e disponibilità.
Il Presidente di Federazione ANIE
Giuliano Busetto

 

25.03.20