martedì , 25 luglio 2017
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Una nuova determinazione della rendita catastale

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto una novità sulla determinazione della rendita catastale dei fabbricati di categoria D ed E, cioè in relazione alle unità immobiliari urbane a destinazione speciale e particolare. Dal 1° gennaio 2016 nel processo estimativo, per esempio, di industrie, centrali o stazioni elettriche, non devono essere più inclusi le turbine, gli aerogeneratori, i grandi trasformatori, gli altoforni, così come tutti gli impianti che costituiscono le linee produttive presenti nell’unità immobiliare. Allo stesso modo sono esclusi dalla stima i pannelli fotovoltaici, ad eccezione di quelli integrati sui tetti e nelle pareti della struttura che non possono essere smontati senza rendere inutilizzabile la copertura o la parete cui sono connessi. Per le unità già censite si può presentare un atto di aggiornamento per rideterminare la rendita catastale, escludendo proprio eventuali componenti impiantistiche che, secondo i nuovi criteri stabiliti dalla legge, non sono più oggetto di stima diretta. Quindi, d’ora in poi, per gli immobili a destinazione speciale e particolare, la stima diretta si effettuerà tenendo conto del suolo, delle costruzioni e degli elementi strutturalmente connessi (come ad esempio impianti elettrici e di areazione, ascensori, montacarichi, scale mobili), senza però considerare i macchinari, le attrezzature e gli altri impianti relativi al processo produttivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

04.03.16