giovedì , 20 luglio 2017
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Una passeggiata per ricaricare lo smartphone

vibramGrazie al progetto Hero (Harvesting of Energy in Rubber Outsole) di Instep powered by Vibram, nasce il primo prototipo di scarpa in grado di convertire l’energia del movimento in energia elettrica utilizzabile per caricare dispositivi.
L’essere umano è infatti un generatore di energia vivente. Da oggi questa energia prodotta dall’uomo potrà essere accumulata e riutilizzata. Come? Grazie ad una nuova soluzione sviluppata in esclusiva da Vibram, azienda leader nel settore delle suole ad alte prestazioni, su licenza ed in collaborazione con InStep NanoPower, proprietaria del brevetto, azienda americana specializzata nello sviluppo di soluzioni basate sulle nanotecnologie nei settori delle energie rinnovabili, della nanofabbricazione e micro- e nanofluidica.
Il progetto Hero, oggetto di studio e sviluppo dalle due società, si concretizza in una calzatura con un sistema integrato di accumulo e trasformazione dell’energia prodotta dal movimento umano, in questo caso durante la camminata. Questo sistema, inserito perfettamente nell’intersuola della calzatura – e sigillato ermeticamente al fine di evitare problemi a contatto con acqua, polvere e sabbia – permette di generare fino ad un max di 3 W di potenza, con il solo effetto della normale camminata. Il dispositivo, in grado di generare 1 W di potenza continua, consente quindi un accumulo di 8 Wh per una camminata di circa 8 ore. Energia sufficiente a evitare l’esaurimento di carica dello smartphone, ad esempio.
L’applicativo integrato nell’intersuola di una normale scarpa può produrre una quantità variabile di energia, a seconda del peso dell’utilizzatore, della velocità di marcia e del carico trasportato.
Inoltre, il sistema include un chip elettronico auto alimentato in grado di comunicare via Bluetooth con un’apposita applicazione Android, consentendo di ottenere in tempo reale informazioni come il livello della batteria del dispositivo, il numero di passi registrati, la geolocalizzazione e la temperatura del piede. Il sistema permette di sfruttare la carica accumulata anche per dispositivi esterni, attraverso una porta micro Usb posizionata sulla calzatura.
Diverse le possibili applicazioni di una tecnologia di questo tipo, anche in contesti legati alla sicurezza della persona. Ad esempio, un sistema continuo di geolocalizzazione e riserva di carica, può agevolare le operazioni di squadre d’intervento come vigili del fuoco e corpi speciali.
In futuro, gli studi non escludono la possibilità di sfruttare l’energia prodotta e accumulata anche per produrre calore, intervenendo quindi in quelle situazioni climatiche dove le temperature sono rigide e problematiche.
Questo particolare studio si inserisce nel contesto delle wearable technologies, un segmento d’innovazione sul quale Vibram sta puntando risorse e studi. All’interno dell’azienda, questi progetti sono coordinati e gestiti da Francesco Perrotti, che ne è responsabile a livello globale, e da Giuseppe Grandinetti, Global Head Digital Marketing Manager di Vibram.
Già nel 2015 l’azienda ha presentato in collaborazione con Lenovo la prima smart shoe, che prevede un sistema di navigazione guidata tramite Gps e la possibilità di comunicare con i dispositivi Lenovo attraverso un pannello Led, registrando i dati degli utenti che la indossano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

04.05.16