sabato , 21 ottobre 2017
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UNAE: Impianto di terra? Sì, grazie.

Abbiamo già avuto modo di vedere che la protezione contro i contatti indiretti può essere ottenuta:

  • impedendo che la corrente passi attraverso il corpo;
  • limitando la corrente che può attraversare il corpo ad un valore inferiore a quello patofisiologicamente pericoloso;
  • interrompendo automaticamente il circuito in un tempo determinato al verificarsi di un guasto suscettibile di provocare attraverso il corpo, in contatto con le masse, una corrente pericolosa per il corpo umano.

Nel caso della protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione, il dispositivo di protezione deve essere in grado di interrompere automaticamente l’alimentazione del circuito o del componente elettrico “in modo che, in caso di guasto […] tra una parte attiva ed una massa o un conduttore di protezione, non possa persistere […] una tensione di contatto presunta superiore alla tensione di contatto limite convenzionale”. Per fare questo è necessario che “tutte le masse protette contro i contatti indiretti dallo stesso dispositivo di protezione devono essere collegate allo stesso impianto di terra”.

 

…………articolo completo sul numero di Ottobre 2017