venerdì , 28 luglio 2017
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Un’indagine sulla smart home

Con le smart home i nostri dati sono a rischio? Secondo l’indagine “Internet of Things and the Smart Home” realizzato da Vanson Bourne e commissionato da Intel Security, il 77% degli intervistati ritiene che nel 2025 le case intelligenti saranno molto diffuse, ma il 66% è preoccupato che i dati presenti nelle smart home possano essere violati.” L’indagine evidenzia che oltre la metà degli intervistati (54%) è disposta a condividere i propri dati presenti nelle proprie “case intelligenti” in cambio di denaro e che il 70% ritiene che buoni sconto e offerte speciali possano essere una congrua ricompensa in cambio dei dati, pur essendo preoccupati (il 92%) di un loro uso illegale, tanto che, in un’altra indagine su temi analoghi, l’89% di intervistati ha dichiarato che se vivessero in una smart-home, preferirebbero adottare un’unica soluzione di sicurezza integrata per proteggere tutti i dispositivi intelligenti della casa. Il 40% ritiene che i codici di protezione saranno un problema per le case intelligenti, e il 75% si preoccupa del numero di password da ricordare per gestire le smart home. Tra i vari tipi di sicurezza biometrica, il 54% ha preferito le impronte digitali, il 46% il riconoscimento vocale e il 42% le scansioni oculari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

07.04.16