lunedì , 23 ottobre 2017
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L’abitare sostenibile è possibile

italia-che-cambia-itEcovillaggio Montale è un insediamento abitativo di nuova costruzione realizzato con le ecotecnologie più moderne allo scopo di abbattere le emissioni inquinanti, garantire un comfort abitativo ottimale e rivoluzionare il concetto dell’abitare, ponendo al primo posto la sostenibilità ambientale e sociale.
Trova i suoi elementi distintivi prima di tutto nell’urbanistica, ovvero è stata preparata un’area che accoglie le abitazioni e i servizi in ottica bio ed eco sostenibile: analisi del luogo, utilizzo delle risorse naturali e rinnovabili per la resilienza ai cambiamenti climatici (prevenzione dei rischi idrogeologici, dissipazione isole di calore eccetera) e la mitigazione del microclima in modo da sfasare e smorzare l’onda termica prima che giunga sulle pareti delle abitazioni. Queste ultime sono state progettate per essere non energivore quindi ben orientate, termicamente isolate (blocco cassero in legno cemento con cappotto interno polistirene in grafite- eliminazione dei ponti termici), ignifughe, antisismiche, acusticamente protette e con tenuta all’aria, il tutto tramite l’utilizzo di materiali e tecnologie (ad esempio ventilazione meccanica dell’aria) che rendano l’ambiente indoor salubre e confortevole a consumi energetici bassissimi e con zero emissioni di CO2.
Le residenze Ecovillaggio Montale, grazie alla efficienza urbanistica e dell’involucro edilizio, necessitano di pochissima energia primaria sia per riscaldare che raffrescare gli ambienti, deumidificandoli, ma anche per riscaldare l’acqua sanitaria. In media circa 20 kWh/m2/anno, ovvero il 90% in meno rispetto a una residenza tradizionale. Grazie a questo, in Ecovillaggio ci si può permettere di utilizzare pompe di calore che necessitano solo di energia elettrica, in parte autoprodotta tramite il solare fotovoltaico e in parte acquistata dal gestore Lifegate, che vende energia prodotta 100% da fonti rinnovabili e italiana. Non si fa combustione di gas né in loco né in remoto quindi non si emette CO2 in atmosfera. Al contrario, la riforestazione attuata in base ai criteri della tesi di laurea di Federica Santi, assorbe la CO2 che viene emessa da altre realtà (Fonte: italiachecambia.org).

 

 

 

 

 

 

18.10.16