L’analisi di Italia Solare del Q2 2026 – contenuta nel nuovo report trimestrale dedicata al mercato elettrico – evidenzia il primato italiano per prezzi spot dell’energia in Europa. Prezzi zonali inferiori a 20 €/MWh fino al 10% delle ore del trimestre nelle zone Sud, Calabria, Sardegna e Sicilia. Il monitoraggio internazionale conferma che l’Italia mantiene costantemente l’andamento del prezzo mensile dell’energia più elevato d’Europa rispetto ai mercati di riferimento come Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Norvegia e Svezia. Questo differenziale strutturale (o delta prezzi) è storicamente legato al mix energetico nazionale, caratterizzato da un’elevata dipendenza dalle importazioni di gas naturale per la copertura della quota termica flessibile del carico, diversamente da mercati che beneficiano di un volume cumulato di rinnovabili che abbassa i prezzi spot dell’energia. Sul fronte interno l’andamento del PUN Index (Prezzo Unico Nazionale), dopo il valore medio del mese di marzo pari a 143 €/MWh, ha mostrato una riduzione nei mesi di aprile e maggio, con un valore medio di 119 €/MWh in entrambi i mesi, dovuta principalmente all’effetto congiunto di crescita della produzione fotovoltaica e riduzione della domanda di energia. Successivamente, l’arrivo del caldo che ha spinto al rialzo la domanda di energia ha impattato sul PUN Index, il quale durante il mese di giugno ha registrato un valore medio pari a 131 €/MWh. L’effetto della produzione solare si è riflettuto direttamente sulla frequenza di ore caratterizzate da prezzi sul MGP (Mercato del Giorno Prima) nulli, o estremamente contenuti, nel corso del trimestre: Prezzo Zonale (PZ) uguale a 0 €/MWh: Nel Q2 2026, le zone Sud, Calabria e Sicilia hanno registrato ben 106 ore complessive a prezzo zero (il 4,9% del totale del periodo), seguite dalla Sardegna con 74 ore (3,4%). Al Nord e Centro-Nord il fenomeno è rimasto marginale (13 ore). Il mese più impattato è stato maggio (83 ore a zero al Sud/Isole). Il record assoluto del trimestre è stato toccato il 12 maggio 2026, quando nelle zone Sud e Sicilia il prezzo dell’energia è rimasto azzerato per ben 9 ore consecutive nell’arco della giornata (dalle 10 alle 18). PZ 20 €/MWh: Estendendo la soglia a valori inferiori o uguali a 20 €/MWh, le ore salgono a 215 al Sud, Calabria e Sicilia (il 10% del totale del trimestre), a 192 ore in Sardegna e a 94 ore al Nord. Il 100% di queste ore a prezzo minimo o nullo si concentra esclusivamente nella fascia diurna di presenza del sole. Non si è registrato nemmeno un singolo caso nelle ore notturne: tutti i prezzi orari con un valore 20 €/MWh sono stati registrati fra le 10:00 e le 18:00, con il picco massimo nella fascia di massimo irraggiamento tra le 12 e le 16, che per le zone Calabria, Sud e Sicilia conta 159 delle 215 ore del trimestre caratterizzate da un prezzo inferiore a 20 €/MWh. Di riflesso, gli spread zonali mensili, ovvero le differenze tra i prezzi zonali medi mensili e il PUN Index, che rappresenta la media ponderata di tutti i prezzi zonali, sono risultati ampiamente negativi al Sud e nelle Isole, avvicinandosi ai minimi storici proprio a maggio (con la Sardegna a -8,57 €/MWh e la Sicilia a -7,72 €/MWh rispetto al PUN Index).
07.08.26
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