mercoledì , 4 Febbraio 2026
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Decreto bollette: lettera alla Presidente del Consiglio

Italia Solare, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, esprime forte preoccupazione per le criticità contenute nella bozza del cosiddetto decreto legge bollette, in particolare per l’articolo, che prevede il dimezzamento degli incentivi riconosciuti agli impianti fotovoltaici in conto energia per il biennio 2026-2027. Secondo l’Associazione, si tratta di una misura che rischia di produrre effetti fortemente negativi su un comparto strategico per il Paese, generando incertezza regolatoria e minando la fiducia di investitori e istituti finanziari. Un intervento di questo tipo rischia di aumentare il costo del capitale per i progetti fotovoltaici e, più in generale, per l’intero settore delle fonti rinnovabili. Le conseguenze potrebbero essere rilevanti: difficoltà nel rispetto dei piani di rimborso dei finanziamenti bancari, aumento dei contenziosi – anche a livello internazionale – e, paradossalmente, un incremento dei prezzi dell’energia elettrica, in aperto contrasto con l’obiettivo dichiarato del provvedimento. “A fronte di un impatto potenzialmente molto significativo sul sistema produttivo e finanziario – scrive l’Associazione nella sua lettera – il beneficio atteso sulle bollette appare invece estremamente limitato: una riduzione media stimata intorno a un centesimo di euro per chilowattora, su livelli di prezzo che per le famiglie superano ormai stabilmente i 30 centesimi/kWh e per molte imprese i 25 centesimi/kWh”. Secondo Italia Solare, esistono soluzioni alternative più efficaci e strutturali per ridurre il costo dell’energia, senza compromettere il rapporto di fiducia tra imprese e Stato. In particolare, accelerare la diffusione del fotovoltaico e favorire lo sviluppo dei sistemi di accumulo, centralizzati e abbinati agli impianti, consentirebbe di ottenere benefici concreti e duraturi per famiglie e imprese. A prezzi di mercato attuali, l’energia prodotta da fotovoltaico ha infatti un costo sensibilmente inferiore rispetto a quella generata da fonti fossili e garantisce una maggiore protezione dalle fluttuazioni dei prezzi. “Il fotovoltaico oggi necessita di stabilità e certezze regolatorie – sottolinea Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Italia Solare –. Penalizzare, per di più con interventi retroattivi, un comparto fondamentale per la riduzione dei costi energetici avrà il paradossale effetto di aumentare i costi per il sistema e ridurre le opportunità occupazionali”. Italia Solare chiede al Governo di accantonare il provvedimento che, a fronte di un beneficio molto marginale e temporaneo sulle bollette, rischia di generare ricadute negative significative nel breve e medio periodo per il sistema energetico, economico e industriale del Paese.

 

04.02.26