giovedì , 12 Marzo 2026
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Illuminazione pubblica intelligente: conferenza ASSIL

Si è svolta lo scorso febbraio, presso la Sala Caduti di Nassirya, la Conferenza stampa “Illuminazione pubblica intelligente: una leva per la transizione energetica e digitale del Paese” promossa su iniziativa della Senatrice Clotilde Minasi. L’incontro è stata un’occasione importante per dialogare sulle potenzialità delle tecnologie avanzate per la luce, partendo dallo studio di ASSIL – Associazione dei produttori di illuminazione – realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano. Si innesta in questo contesto il Disegno di Legge n. 1700 della XIX Legislatura, depositato in Senato, intitolato “Disposizioni per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica e degli edifici pubblici attraverso la promozione di sistemi di illuminazione digitalizzati di ultima generazione”. Il provvedimento intende fornire un quadro di riferimento chiaro sulle migliori tecnologie oggi disponibili per modernizzare le infrastrutture luminose del comparto pubblico, contribuendo in modo significativo alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni. La proposta normativa punta a favorire l’adozione di sistemi di illuminazione intelligenti e digitalizzati, basati su tecnologie LED, sensori di luminosità e piattaforme di gestione remota, in grado di integrare funzioni di monitoraggio, automazione e manutenzione predittiva. L’obiettivo è duplice: da un lato ridurre i costi di gestione e manutenzione per le amministrazioni pubbliche, dall’altro migliorare sicurezza, qualità del servizio e sostenibilità ambientale attraverso un controllo centralizzato e intelligente delle reti di illuminazione. Secondo lo studio di ASSIL realizzato in collaborazione con il Politecnico, in Italia sono presenti circa 10 milioni di punti luce pubblici, di cui il 65% è già stato convertito alla tecnologia LED. Gli interventi futuri dovranno quindi concentrarsi sul restante 35%, pari a circa 3,5 milioni di punti luce. Lo studio delinea tre scenari di sviluppo: dallo scenario base, più conservativo, che prevede la semplice sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti con soluzioni LED, fino allo scenario avanzato, caratterizzato da un’evoluzione ad alta intensità tecnologica dell’illuminazione pubblica. In quest’ultimo caso, alla completa conversione LED si affianca una diffusione capillare di sistemi intelligenti, coerenti con i principi delle smart city e con gli obiettivi della direttiva EPBD. In termini di benefici energetici e ambientali, lo scenario base consentirebbe un risparmio di 1,7 GWh, equivalente alla piantumazione di circa 11.950 alberi all’anno e a una riduzione di 424 tonnellate di CO₂. Lo scenario avanzato porterebbe invece a un risparmio di 2,4 GWh, pari a 17.435 alberi equivalenti e a una diminuzione di 619 tonnellate di CO₂.

 

12.03.26