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Italia Solare e ATER scrivono a Conte

Il presidente di ITALIA SOLARE, Paolo Rocco Viscontini, e il presidente di ATER, Simone Bonacini, scrivono a Giuseppe Conte per chiedere che la ripartenza e i provvedimenti a sostegno dell’economia nazionale abbiano un approccio il più possibile “green”. “L’occasione è estremamente impegnativa – scrivono i due presidenti nella missiva – ma la svolta green è possibile e diremmo anche necessaria, in quanto una serie di interventi ben mirati, praticamente tutti a costo zero o molto modesto, quindi senza cassa integrazione e/o sussidi, consentirebbero al nostro settore di creare oltre 100mila di posti di lavoro contribuendo anche in modo significativo alla ripresa del PIL nazionale dopo il tremendo rallentamento di questo drammatico periodo”.

Nove le proposte di intervento richieste:

  1. Modifica sostanziale della legge sui controlli degli impianti fotovoltaici incentivati
  2. Partenza rapida ed efficace delle Comunità Energetiche
  3. Riattivazione del meccanismo della cessione del credito con modalità attente alla tutela di artigiani e piccole imprese
  4. Sblocco e velocizzazione degli iter autorizzativi per i nuovi impianti fotovoltaici, a partire dagli impianti fotovoltaici a terra associati ad attività agricole e pastorizie
  5. Agevolazione (lato autorizzazioni e lato GSE) per revamping e repowering di impianti fotovoltaici esistenti
  6. Effettiva reintroduzione del meccanismo dei TEE (Titoli di Efficienza Energetica, detti anche Certificati Bianchi) a sostegno degli impianti fotovoltaici
  7. Supporto alla diffusione degli accumuli elettrochimici e della mobilità elettrica
  8. Immediato sblocco alla riforma del dispacciamento e di tutte le soluzioni di partecipazione degli impianti fotovoltaici al mercato dell’energia e ai servizi di rete
  9. Introduzione dei presupposti utili a consentire l’offerta di prezzi dinamici e tariffe differenziate in base alle ore di consumo per massimizzare l’uso dell’energia rinnovabile.

Le raccomandazioni riportate nella lettera riguardano interventi in grado di salvare migliaia di vite umane, grazie alla riduzione dell’inquinamento, ma anche di creare occupazione, PIL, indipendenza energetica e sviluppo industriale e strategico di lungo periodo. Il tutto a costi praticamente nulli, grazie anche alle entrate fiscali che il settore fotovoltaico garantirà una volta ripartito.

 

08.05.2020