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Sistemi di accumulo: nel primo trimestre 2026 superati i 18 GWh.

Al 31 marzo 2026 in Italia risultano connessi circa 919.000 sistemi di accumulo elettrochimici, per una capacità complessiva pari a 18,8 GWh e una potenza complessiva di 7,73 GW. Nel primo trimestre dell’anno sono stati connessi 802 MWh di nuova capacità, di cui 454 MWh associati a impianti fotovoltaici e 349 MWh stand-alone. È quanto emerge dalle elaborazioni di Italia Solare su dati Gaudì di Terna. A livello cumulato, oltre 11,4 GWh di capacità risultano connessi in configurazione associata a impianti fotovoltaici, confermando il ruolo centrale dell’integrazione tra generazione e accumulo distribuito. Questa capacità è composta in larga parte da accumuli di piccola taglia: 59% tra 6 kW e 20 kW e 36% sotto i 6 kW. Si tratta principalmente di accumuli installati negli anni precedenti, che rappresentano una risorsa rilevante per l’abbattimento delle bollette dei proprietari degli impianti, ma ben poco valorizzata nei meccanismi di gestione del sistema elettrico. Nel primo trimestre 2026 si registra un calo rispetto al trimestre precedente delle connessioni di accumuli associati a impianti fotovoltaici: -9% della capacità connessa, -22% della potenza installata, -1% del numero di sistemi connessi. Il dato conferma la fase di assestamento del settore residenziale (P<20kW), già osservata nel 2025, intorno ai 350-400 MWh connessi per trimestre. Nel Q3 2025 erano stati connessi 354 MWh, nel Q4 2025 le connessioni erano salite a 363 MWh e nel Q1 2026 sono state nuovamente pari a 363 MWh. Il C&I (P>20kW) cresce lentamente con 91 MWh connessi nel corso del Q1 2026, sebbene in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025 che ha registrato 54MWh, ma in calo rispetto all’ultimo trimestre del 2025 che ha visto connessi 130 MWh connessi. Prosegue invece la crescita del parco stand-alone, con 5 accumuli connessi durante il Q1 2026, per un totale di 349 MWh e 93 MW. Dopo la forte crescita degli anni passati, trainata dagli incentivi, assistiamo oggi a un rallentamento delle installazioni residenziali, mentre assumono sempre più importanza i sistemi di accumulo di grande taglia e stand-alone, fondamentali per garantire sicurezza e integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico. La diffusione dei sistemi di accumulo associata a fotovoltaico resta concentrata nelle regioni del Nord. Nel primo trimestre 2026 la Lombardia guida per capacità installata (circa 69 MWh nel trimestre), seguono Veneto (57 MWh) ed Emilia-Romagna (42 MWh). Anche in termini di numero di sistemi connessi, la Lombardia si conferma al primo posto con oltre 5.000 nuove installazioni nel trimestre, seguita da Veneto ed Emilia-Romagna. Secondo il Documento di Descrizione degli scenari 2024, redatto da Terna e SNAM, l’obiettivo al 2030 è di circa 71,5 GWh di capacità di accumulo connessa alla rete, di cui la maggior parte (57,5 GWh) rappresentata da accumuli di grande taglia da approvvigionare coi meccanismi del MACSE e del Capacity Market.

 

18.05.26