Dal 13 al 16 maggio si è tenuta “Transpotec Logitec 2026”, fiera dedicata a trasporto merci, autotrasporto e logistica integrata. L’edizione 2026, a Fiera Milano, ha affrontato il dialogo sul futuro della logistica. Il settore sta vivendo una trasformazione molto rapida: digitalizzazione, sostenibilità, intelligenza artificiale, automazione e nuove esigenze dell’ultimo miglio stanno cambiando il modo in cui circolano merci e servizi. Comoli Ferrari è stata invitata a parlarne, nel panel “Logistica ed Energia: la transizione delle filiere produttive”. È intervenuto Stefano Sangalli, Supply Chain Director del Gruppo, che ha sede a Novara e conta 113 punti vendita in otto Regioni d’Italia.
“Il mercato della distribuzione di materiale elettrico chiude, ad aprile 2026 con un +12,13%, confermando un trend di accelerazione rispetto al 2025. Il dato risulta influenzato dall’aumento dei listini. A fare da traino restano i comparti legati alla transizione energetica, con Cavi (+25,93%) e Fotovoltaico (+19,13%). Nel caso dei cavi, la crescita è sostenuta anche dall’andamento del rame e dalla domanda legata alle infrastrutture” dichiara Sangalli, che prosegue “Seppure il settore cavi pare abbia apparentemente poco a che vedere con la transizione energetica, ci aiuta a comprendere un tema più ampio: la necessità e l’esigenza di investire nelle infrastrutture del sistema Paese per garantire la tenuta complessiva del sistema elettrico italiano e quindi evitare il collasso del sistema stesso”.
Proprio un distributore come Comoli Ferrari, che muove circa 41.000 tonnellate di merce su otto regioni, afferma di avere “un osservatorio privilegiato sull’evoluzione del mercato. Spesso il cambiamento si vede prima nei magazzini, negli ordini e nelle richieste dei clienti che nelle statistiche economiche. La transizione energetica non può essere affrontata scaricando costi e complessità sui singoli operatori. “Servono invece una visione condivisa, investimenti coordinati e una collaborazione più stretta tra committenza, industria, distribuzione e logistica”, chiarisce Sangalli, che chiude “alcune attività e flussi logistici sono difficilmente decarbonizzabili se si pensa alle tratte di trasporto a lunga percorrenza, a differenza, invece, delle consegna last mile, che invece sono più indicate per l’utilizzo di veicoli elettrici.”
22.05.26
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