mercoledì , 27 gennaio 2021
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Walter Camarda confermato presidente Ecolight

Walter Camarda è stato confermato alla guida di Ecolight. L’imprenditore varesino, amministratore delegato del gruppo Penta Illuminazione con sede a Meda e stabilimenti a Meda, Ormelle (TV) e Cassano Magnago (VA), è stato indicato dal consiglio di amministrazione eletto nell’assemblea dei giorni scorsi come presidente del consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, delle pile e degli accumulatori esausti. “In un momento di grandi cambiamenti, la scelta di Ecolight è stata quella di dare continuità al proprio operato. Molte sono le sfide che riguardano la filiera dei rifiuti elettronici e la realtà di Ecolight: guardiamo già a uno scenario post emergenza sanitaria, investendo sui temi dell’economia circolare, perché è dalla cura che avremo nei confronti dell’ambiente che potremo costruire il nostro futuro. Ed è al futuro che vogliamo guardare nei prossimi tre anni di mandato». Ingegnere di 67 anni, Camarda è stato tra i primi ad aderire a Ecolight nel 2004 e ha seguito la crescita del consorzio facendo leva su due direttrici: la tutela dell’ambiente e il servizio alle aziende. Costituito all’inizio degli anni Duemila, Ecolight è il punto di riferimento di quasi 1.900 aziende, tra produttori e distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nel 2019 ha raccolto oltre 22 mila tonnellate di RAEE operando su 2.260 punti di raccolta in tutta Italia. Ha gestito un terzo di tutti i piccoli rifiuti elettronici raccolti sul territorio nazionale (tra piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e lampadine a risparmio energetico non più funzionanti, appartenenti ai raggruppamenti R4 ed R5) raggiungendo tassi di recupero superiori al 95%. «Nonostante l’emergenza sanitaria in corso, la raccolta dei RAEE è complessivamente cresciuta di oltre il 5% nei primi nove mesi di quest’anno rispetto al 2019», ha ricordato Camarda. «Il tema ambientale è quindi prioritario e, come indicato anche a livello europeo, è la via d’uscita per una ripresa economica e di sviluppo». Due sono gli elementi che Camarda mette al centro: «Innanzitutto la responsabilità estesa del produttore, concetto che chiama in causa i produttori di beni nella gestione dei rifiuti derivanti dai loro prodotti. È un modello che sta trovando sempre più applicazione nelle politiche ambientali, a partire dal pacchetto UE per l’economia circolare. La gestione di un rifiuto arriva a comprendere la progettazione stessa di un oggetto, in chiave di recupero e riuso».

 

09.12.20